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L'ORGANO RUFFATTI DELLA BASILICA (F.lli Ruffatti III/35, 1976)

GRAND'ORGANO
 12.  Principale 8' 
 17. Flauto 8' 
 13. Ottava 4' 
 14. Decimaquinta 2' 
 18. Sesquialtera2 2/3' 
 15. Ripieno Grave3 file  1 1/3' 
 16. Ripieno Acuto3 file 1/2 
 19.  Tromba8' 
 20. Campane  
   
 21. II - II16' 
 22. Unisono off 
 23. II - II4' 
   
  III - II 16'
  III - II4' 
  I - II16' 
  I - II4' 
POSITIVO
 5.  Bordone8'
 6. Flauto in VIII4' 
 1. Principale2' 
 2. XIX1 1/3' 
 3. XXII1' 
 4. Cimbalo4 file 2/3' 
 7. Cromorno8' 
 8. Tremolo 
   
 9. I -I16' 
 10. Unisono off 
 11. I -I4' 
   
  III - I 16' 
  III - I4' 
RECITATIVO
 48.  Quintadena 8' 
 52. Viola Gamba 8' 
 53. Voce Celeste 8' 
 46. Principale 4' 
 49. Flauto Armonico 4' 
 50. Nazardo 2 2/3'
 51. Flautino 2' 
 47. Ripieno5 file 2'  
 54. Oboe 8' 
 55. Tremolo 
   
 56. III - III 16' 
 57. Unisono off 
 58. III - III 4' 
PEDALE
 59. Principale16' 
 62. Subbasso16' 
 60. Ottava8' 
 63. Bordone8' 
 61. Decimaquinta4' 
 64. Bombarda16' 
 65. Tromba8' 
 66. Clarone4' 
   
  III - P 8' 
  II  - P8' 
  I   - P8' 
  III - P4' 
  II  - P4' 
  I   - P4' 
 
 

 

L'Organo: storia e intervento di restauro

L’Organo dei Fratelli Ruffatti III/35 è realizzato nel 1976 su commissione dell’allora parroco di Santa Croce don Rocco Borriello, riutilizzando tutto il materiale preesistente di un organo a trasmissione pneumatica del 1931, costruito molto probabilmente da Vegezzi-Bossi, dono dei Fratelli Vitelli, di cui non sono stati rinvenuti documenti. Era collocato come l’attuale nella cantoria posta nell'ultima arcata tra la navata centrale e quella di destra. È stato altresì riutilizzato anche parte di un altro organo, di cui non si hanno notizie, più piccolo, posto sulla cantoria che divide l’altare maggiore dalla cappella dell’Immacolata, anch’esso in disuso.
Ormai consunto dal tempo e non funzionante il Vegezzi-Bossi venne sostituito dal nuovo, riutilizzandone però tutte le parti efficienti, su progetto degli stessi Fratelli Ruffatti e collocandone la consolle non più in cantoria ma nel transetto di sinistra.
Le aggiunte apportate dai Ruffatti sono il somiere per il registro di ancia di 16’, 8’ 4’ al pedale e per le prime dodici canne del principale di 16’, il registro di cimbalo aggiunto al Positivo e un registro di tromba al Grand’Organo, recuperato dai Ruffatti da un organo francese di fine ’800 o, più probabilmente, di inizio ’900. Lo stesso registro di tromba sembra essere la miscellanea di due registri omogenei provenienti da un unico strumento. La facciata preesistente è stata sostituita con altra in zinco lucidato.
Il nuovo organo è dotato di 2365 canne, 33 registri sonori e 26 meccanici, 6 combinazioni aggiustabili, 101 comandi a disposizione dell’organista, 3 tastiere (dal basso: I.Positivo, II.Grand’Organo, III.Recitativo, in cassa espressiva), pedaliera di 32 tasti radiale concava. La consolle mobile a trasmissione elettronico-transistorizzata è posta sotto l’arco tra la navata centrale e quella di sinistra e collocata al centro del transetto in occasione di concerti.
         Nel 2006 è stato effettuato un intervento di manutenzione dall’organaro Giuseppe Fontana di Pontecagnano (SA), con la direzione dei lavori affidata dal committente parroco don Giosué Lombardo ai maestri Giovanni Cipriano ed Emanuele Cardi e grazie al contributo economico dell’armatore Giuseppe Bottiglieri di Torre del Greco.           
L’intervento di manutenzione straordinaria è stato svolto nelle seguenti fasi:
- Pulitura accurata di tutte le superfici sia esterne sia interne.
Lo strumento essendo privo di cassa è stato soggetto alle varie operazioni per la conservazione e manutenzione dell’edificio di culto ed ha accumulato polvere e calcinacci sia sulle superfici scoperte sia nelle canne stesse. Le canne sono state tutte rimosse per una più efficace pulitura.
- Lavaggio canne.
Le canne sono state preventivamente pulite a secco con l’ausilio di aria compressa e lavate alla bisogna con acqua e tensioattivo neutro. Sono state rimesse in forma quelle che lo necessitavano con vari interventi di risaldatura.
- Consolidamento e reintegro di tutti gli elementi lesionati con verifica del corretto funzionamento di tutti gli azionamenti di trasmissione con eventuale riduzione dei giochi; controllo della solidità ed affidabilità di tutti i componenti.
- Revisione di tutti gli azionamenti dei registri con la sostituzione delle borsette di azionamento e loro regolazione alla bisogna.
- Sostituzione di tutti i transistor non più funzionanti, revisione della consolle con regolazione delle tastiere e della pedaliera.
- Verifica di tutta la manticeria e dei tubi portavento.
Tutti i tubi portavento nonché le giunzioni sono stati ispezionati per una efficace tenuta dell’aria. La valvola di regolazione dell’afflusso del vento è stata smontata e revisionata ed è stato aggiunto un piccolo mantice parascosse al grande organo.
- Sostituzione di tutte le borsette pneumatiche sia per il somiere principale, sia per la basseria. Le originali borsette pneumatiche in vacchetta sono state sostituite tutte con altre in pelle di agnello conciata al cromo per una maggiore durata.
- Controllo dell’intonazione ed accordatura finale.
Alla fine del montaggio di tutti i corpi sonori è stato fatto un controllo dell’intonazione registro per registro e si è provveduto all’accordatura finale con corista a 435Hz e con temperamento moderatamente equabile (De Lorenzi 1870).

L'organo del 1931

 
 

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